Castel Nuovo, storia

Monumenti, Storia e Tradizioni

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Castel Nuovo, con le sue poderose ma agili linee, è uno dei monumenti di Napoli più imponenti e conosciuti.

“Nuovo” per distinguerlo dai due castelli più antichi di Napoli: Castel dell’Ovo e Castel Capuano.

E’, tuttavia, più conosciuto con il nome di “Maschio Angioino“: fu Carlo I d’Angiò, infatti, che ne ordinò la costruzione che iniziò nel 1279 e terminò nel 1282, appena 56 mesi dopo, sotto la direzione dell’architetto Pietro de Caulis.

Il nuovo castello fu costruito su una lieve altura, il Campus Oppidi, fuori le mura ed affacciato direttamente sul mare, soprattutto per esigenze strategiche e militari.
E’ vero pure che Castel Capuano non piacque mai a Carlo d’Angiò.

Castel Nuovo, oggi, è inserito nello scenario di Piazza Municipio ma della costruzione angioina originaria resta ben poco a causa delle successive modifiche, soprattutto quelle eseguite per ordine del re Alfonso I d’Aragona.

Il Castello fu costruito a pianta quadrilatera irregolare con 4 torri a difesa delle mura merlate che svettavano sul profondo fossato che si estendeva intorno alla fortezza.

I primi lavori di ristrutturazione ed ampliamento avvennero già nel 1285 per ordine di Carlo II, figlio di Carlo I, che decise di scegliere il maniero come residenza reale.

Anche re Roberto d’Angiò ordinò ulteriori ampliamenti ricorrendo addirittura all’opera di Giotto: la citazione fatta dal Petrarca nel suo Itinerarium Syriacum resta a testimonianza dell’opera perduta del maestro fiorentino tra le mura del Maschio Angioino.

Le trasformazioni più importanti avvennero durante il regno di Alfonso I d’Aragona detto il Magnanimo (1443-58).
Il re spagnolo si avvalse di artisti catalani e fiorentini per la ristrutturazione della sua nuova residenza: fu aggiunta una quinta torre; furono rinforzati la cinta di bastioni, le merlature e tutto l’impianto del Castello per rispondere alla sempre più crescente capacità distruttiva della tecnica militare ed essere pronti ad eventuali attacchi nemici.

Il lusso e lo sfarzo caratterizzarono tutti gli ambienti interni secondo il gusto catalano.

Alfonso d’Aragona volle, poi, imprimere in maniera indelebile il suo nome e le sue gesta nella memoria della città di Napoli ordinando la costruzione dell’Arco di Trionfo (1453-67).
Questo imponente monumento celebrativo fu interposto tra la Torre di Guardia e la Torre di Mezzo, sul lato ovest del castello, il lato che oggi “guarda” la città.

L’Arco di Trionfo, considerato dagli studiosi, una delle più belle opere del rinascimento in Italia, celebra l’ingresso di Alfonso I a Napoli avvenuto il 22 febbraio 1443.
La sua armonia caratterizza i 4 ordini sovrastanti di cui si compone, dall’imponente arco tra doppie colonne corinzie ai fregi e le sculture che culminano nel “Trionfo del Re”.
Il suo colore chiaro ben si evidenzia tra le imponenti torre rivestite di piperno.

La fine del regno della dinastia aragonese espose Castel Nuovo ad una serie di saccheggi operati prima dai Francesi e poi dagli Spagnoli.

A parte alcuni interventi, fu solo dopo l’incoronazione di Carlo di Borbone (1734) che Castel Nuovo ritornò ad essere considerato uno dei simboli più prestigiosi di Napoli.

Nel 1799, dalle stanze del Maschio Angioino, i Francesi proclamarono la costituzione della Repubblica Partenopea, subito dopo averlo saccheggiato e riempitone le sotterranee prigioni di numerosi realisti.

Nel 1823 gli ultimi interventi estetici, su ordine di Ferdinando I di Borbone, e diretti dall’architetto Luigi Budet.

Castel Nuovo è attualmente sede del Museo Civico.

  • Indirizzo: Piazza Municipio - 80133 Napoli
  • Orari di apertura: Dal Lunedì al Sabato dalle ore 9,00 alle ore 19,00. La biglietteria chiude alle ore 18,00.
  • Giorno di chiusura: Domenica
  • Prezzo del biglietto:
    • Biglietto singolo: Euro 5.00
    • Esenzioni: giovani fino 18 anni e anziani oltre i 65 anni
  • Richiesta informazioni: Tel. 081.4201241
  • Sito web:

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