Personaggi, Storia e Tradizioni
Carlo Carafa, presbitero e fondatore della congregazione dei Pii Operai, nacque a Mariglianella nel 1561 e morì a Napoli l’8 Settembre del 1633.
Egli zelator della casa di Dio: egli divorato dall’amor della religione…
Figlio di Fabrizio Carafa e Caterina de’Sangro, perse i genitori in tenera età e fu educato dai suoi consanguinei; all’età di 10 anni fu affidato ai padri Gesuiti del collegio di Nola ad imparare la lingua del Pontano e del Sincero.
All’età di 16 anni, lasciati i Gesuiti venne accolto dai seguiaci del Lojola. Studiò filosofia, matematica e religione.
Dopo 10 anni ritornò a Nola per tre anni per curarsi.
Ristabilitosi dalla malattia, fece erigere un tempio ed un convento dedicato alla Madonna, Santa Maria della Sanità, donandolo all’ordine del Gusmano.
In seguito Carlo Carafa intraprese la carriera militare: a 23 anni fu eletto capitano di fanteria nella guerra contro de’Luterani nelle Fiandre; tornato vittoriosa da questa guerra si fermò a Napoli.
Altre vittorie attendevano il Carafa: intervenne nella guerra a sostegno della Chiesa del religiosissimo Re di Spagna Filippo II contro le pretese del Re di Francia Enrico IV.
Ecco come Niccolò Morelli descrive l’operato del Carafa:
Egli riunì tutto ciò che il genio della guerra seppe inventare; diè assalto; impedì al nemico le vettovaglie; espugnò i trinceramenti, e decise col suo valore della giornata.
La terza battaglia fu quella contro gli Ottomani: il Carafa entrò nella città di Patrasso: era l’anno 1598.
Ritornato a Napoli, dopo essersi lasciato trasportare, per un periodo, dal “bollore delle passioni” e dai cattivi esempi tipici delle milizie, decise di prendere l’abito di Chiesa; ritornò a studiare Filosofia e Teologia: il primo Gennaio del 1600 venne ordinato sacerdote.
Dopo aver a lungo meditato in solitudine fu nominato dall’Arcivescovo di Napoli, nel 1602, Visitatore generale della sua Diocesi. In questo periodo fondò il Conservatorio delle Illuminate, detto poi del Soccorso.
Tornato a Napoli da Roma, fondò il Conservatorio di Visitapoveri.
Dopo aver creato l’Istituto di Santa Maria Montedecoro, oltre quelli di Santa Maria de’Monti, San Giorgio Maggiore e la Carità, il Carafa si recò a Roma per chiedere l’approvazione delle sue regole; il papa Paolo V diede inizio al processo ed il suo successore, Gregorio XV, nel 1621 approvò la regola inizialmente definita della “Dottrina Cristiana” fu poi chiamata “Congregazione dei Pii Operai”
Carlo Carafa morì a Napoli l’8 Settembre del 1633 e ci affidiamo di nuovo alle parole di Niccolò Morelli:
La Povertà, la Umiltà, la Pazienza, la Mansuetudine, la Carità, la Prudenza, e la Ubbidienza che di fiori lo coronarono in vita, in nero ammanto gli fecero onorato corteggio intorno all’avello.
I suoi confratelli in faccia all’altare di espiazione gli pronunziaron funerale elogio, e tutte gli ordini della Chiesa, e dello Stato condussero le sagre sue spoglie al sepolcro.
Carlo Carafa fu sepolto nella chiesa di San Nicola alla Carità.
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