Vedi Napoli e trovi l’amore

di Massimo Caruso Vedi Napoli e trovi amore Pubblicato il 6 marzo 2008
in: Riflessioni
4 commenti
Letta: 1604 volte

Diffondi questa pubblicazione:

In questo lungo periodo difficile ed oscuro per la città di Napoli ripenso spesso ai giudizi positivi e lusinghieri sentiti da tanti amici stranieri che negli anni passati hanno visitato la città.

Studenti, turisti, e tutta una moltitudine di persone che hanno approfitttato della mia cittadinanza per vedere Napoli e dintorni come contorno alla visita.

Ricordo le serate nei vicoli del centro storico, via Paladino, San Domenico Maggiore, con una birra in mano e ogni tanto qualche cocktail… e la serata passava allegramente, in sicurezza (non sono mai accaduti episodi spiacevoli).

Era l’età della università, nascevano flirt, amori e si sperimentava la giovinezza, in ogni sua sfumatura.

Sono passati degli anni, l’età è cambiata, gli interessi e lo stile di vita pure, però mi capita ancora ogni tanto di fare una passeggiata per il centro storico la sera per bere qualcosa con degli amici, o l’ultima ragazza…

Un senso di insicurezza si prova a passeggiare la sera per i vicoli intorno Piazza del Gesù, quasi terrore la notte; sembra che avere un aspetto maturo attiri le coppie di teppistelli in motorino, e non ci si sente sicuri, non si prova più quello spirito internazionale, quel senso di appartenenza al mondo tra i frequentatori della zona antica, almeno questa è la mia impressione.

Un paio di mesi fa ho assistito ad un taglieggio effettuato da una coppia di teppistelli ad un ambulante extracomunitario, la minaccia, il furto di qualche oggetto dal valore esiguo, tutto sotto l’indifferenza di una marea di giovani, la futura classe dirigente… così almeno si usa dire, visto che nessuno sembra più in grado di dirigere o di farsi dirigere.

In un recente viaggio che ho fatto all’estero, la domanda più frequente che mi hanno fatto era sulla munnezza!

Anni fa mi chiedevano della vita notturna, delle delizie culinarie, delle bellezze artistiche.

In passato ci sorprendavamo quando ci riferivano che in Svizzera si veniva multati per aver gettato una carta a terra, oggi passeggiamo rassegnati e quasi (fino a quando?) indifferenti affianco a metri di sacchetti indiffirenziati.

Tra tutto questo si è persa pure l’allegra anarchia sociale, sopraffatta da un attenta ed organizzata indifferenza ed abitudine alla situazione attuale.

Non tutti regiscono così: sul cancello del palazzo dove abito sono stati appesi 5 cartelli di case in vendita, sarà un caso?

Sono passati tanti anni, tanti amori sono ripartiti, non è più tempo di amare Napoli come una volta.

Massimo Caruso

Sviluppatore Web professionista, si occupa anche di Docenza in procedure informatiche. Attualmente è impegnato come Team Leader e Coordinatore di un gruppo di sviluppo presso una multinazionale a Milano. Esperto di Accessiblità ed Usabilità collabora nella stesura di articoli tecnici in numerosi blog, oltre a Storie di Napoli.

E Tu che ne pensi?

Discuti insieme agli altri Lettori su questa pubblicazione!
Ci sono già 4 commenti

estranger il 13 marzo 2008 alle 10:28

malinconica e muta analisi.
complimenti

rosalba il 12 gennaio 2009 alle 13:38

Io Napoli la amo sempre…

monsignor perrelli il 15 febbraio 2009 alle 22:32

I Savoia ci hanno depredato,hanno prodotto più di cinque milioni di emigranti,hanno fatto abortire sul nascere la nostra rivoluzione industriale. l’Italia unita ci ha mortificati trattandoci da riserva di manovalanza a buon mercato,la Repubblica ha promesso tanto ma ha mantenuto pochissimo e ci considera un mercato piuttosto che una risorsa, i nostri politici a dirla tutta, fatta qualche eccezione,non hanno meritato e non meritano la nostra assoluzione e questo è lo scenario dal quale i “lazzari”, (leggi delinquenti) che a Napoli sono sempre stati presenti,come d’altronde nelle altre realtà, hanno avuto il sopravvento. Azzardo una ipotesi: un Sindaco con un programma da tolleranza zero, senza se e senza ma (come si dice) e un distaccamento di polizia (quella vera,non seduta ad aspettare che qualcuno gli faccia la soffiata) perchè dico questo? Perchè si racconta che i nostri poliziotti, appena assunti, vengono spediti al nord e il mese dopo l’assunzione fanno domanda per essere trasferiti a casa. Naturalmente questo viene concesso dopo diversi anni e nel trasferimento si tiene conto della loro condotta e della loro bravura. Ebbene appena arrivati da queste parti, l’atteggiamento è quello dell’”abbiamo gia dato”,fatte le eccezioni previste. Non abbiamo bisogno di questi signori, abbiamo la necessità di instaurare un progetto da tolleranza zero in tutte le articolazioni della quotidianetà, non soltanto verso i delinquenti.
Se qualcuno riuscirà a fare questo ,forse NAPOLI non sarà più considerata l’unica città africana senza un quartiere Europeo. Mi rendo conto che una cosa del genere non può accadere in soli cinque anni, ma questi bastano per stabilire una tendenza al miglioramento di cui potranno godere i nostri figli. MONSIGNOR PERRELLI

enzo il 18 marzo 2010 alle 09:24

Caro MONSIGNOR PERRELLI quello che dice è giusto ma che dico giustissimo, ma noi semplici cittadini di fronte alla sfrontatezza di taluni polituncoli campani(credo collusi con la camorra)che messi persino di fronte alle loro responsabilità non si dimettono ne tanto meno fanno il mea culpa (in altre nazioni, mi sovviene il GIAPPONE. alcuni politici beccati si sono suicidati)come possiamo comportarci? Alcuni dicono non votateli votate gli altri, ma gli ALTRI in realta sono, fatte le dovute differenze, identici hanno la stessa faccia. Sono ormai decine di anni che la situazione e sempre peggio, ed al peggio si aggiunge il peggio.
NOI DOBBIABO, ABBIAMO IL DOVERE, di salvaguardare i nostri figli e , quando possibile, far si che la loro vita sia migliore ,ed è per questo che ho deciso,con la mia famiglia,di andare via .Via da una realta paragonabile solo a quella Boliviana dove non c’è pace sociale basta seguire le ultime di cronaca nera (sparatoria in un bowling ma c’è anche il resto).Qui , in questo ameno luogo,non credo sia più possibile una ripresa ormai e come il cancro per estirparlo credo servano decisioni forti e probabilmente leggi speciali ma…. nel frattempo io e la mia famiglia andremo via (per sempre) sperando che le cose per Voi tutti , gente onesta che lavora tutti i giorni e mestamente sopporta tutto ciò, migliori. AUGURI

Lascia il tuo commento

Le discussioni più animate

Nuovi Commenti

Le ultime pubblicazioni

Malalengua il Blog di Storie di Napoli

PresentazioneMalalengua non rappresenta una testata giornalistica in quanto è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può quindi considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

CopyrightQuest'opera è pubblicata, salvo ove specificato diversamente e per le opere di pubblico dominio, sotto la seguente licenza Common Creatives di cui si prega leggere i termini: Creative Commons License

Privacy Il sito raccoglie informazioni tecniche (browser, risoluzione video, ecc) in modo aggregato ed anonimo al solo scopo di migliorare la qualità del servizio e fornire statistiche. Leggi l'approfondimento.