La trasferta

di Massimo Caruso La partenza Pubblicato il 11 novembre 2008
in: Riflessioni | Storie quotidiane
5 commenti
Letta: 2160 volte

Diffondi questa pubblicazione:

L’ennesima storia di Napoli da raccontare riguarda tutti quelli che a Napoli non ci vivono più: sono quelli che si sono trasferiti per lavoro, per necessità oppure per scelta, per approfittare di tutte quelle opportunità che la nostra città non riesce ad offire.

Non sono pochi questi ultimi.

Mi trovo da oltre un mese “altrove” per non pentirmi poi di occasioni mancate, di treni persi e di esperienze che mai sarebbero possibili nella capitale dell’arrangiarsi, dove tutti se la cavano, ma non ci si riesce a confrontare col mondo con professionalità.

Una delle domande che mi fanno più spesso è se mi sono trasferito e, puntualmente, non riesco a rispondere con sicurezza.

Una risposta che sono riuscito a dare una volta è che sicuramente mi sono trasferito DA Napoli…

Massimo Caruso

Sviluppatore Web professionista, si occupa anche di Docenza in procedure informatiche. Attualmente è impegnato come Team Leader e Coordinatore di un gruppo di sviluppo presso una multinazionale a Milano. Esperto di Accessiblità ed Usabilità collabora nella stesura di articoli tecnici in numerosi blog, oltre a Storie di Napoli.

E Tu che ne pensi?

Discuti insieme agli altri Lettori su questa pubblicazione!
Ci sono già 5 commenti

francesco il 16 marzo 2009 alle 13:04

Ti capisco. Fa davvero male dover abbandonare la propria città. Io fortunatamente sono riuscito a tornare nella mia Velletri.
ciao

Checcho il 11 aprile 2009 alle 13:04

Ciao, anch’io capisco il tuo disagio.
Io sono di Via chiaia, mio padre e notaio (nello studio di famiglia) e mia madre lavora nel pubblico ed in politica come dirigente. Ho fatto un master di 6 mesi fuori napoli, tanti disagi, diavolo !! hai ragione!
Io però, grazie alla mia forte volontà  ed alle mie capacità  sono ritornato a Napoli e lavorerò nello studio di mio padre.
Per me Napoli è ok. C’è tanta professionalità, sviluppo; innovazione e crescita sono al Top. Non capisco il tuo punto di vista, francamente. Ti auguro di superare le difficoltà  di emigrante e ti consiglio un Master che ti permetterà  di trovare un ottimo lavoro nela nostra splendida e avanzata Napoli.
Cordialmente,
Checco

LUIGI il 3 ottobre 2010 alle 22:38

Il SOLE Dentro

Ciao sono uno di quei tanti napoletani che si e battuto per tornare “in Patria”, ma una volta mi e capitato di sentire un capocantiere(che puntualmente incontravo al binario 12 della Stazione Centrale e che incontravo quando rientravo a lavoro a Bologna) dire ad un suo collega che si lamentava.
meglio avere il Sole intesta e la Neve in tasca, ho avere la Neve in testa e il Sole in Tasca.
Morale quello che e sempre mancato qui (perche cosi gli fa comodo) e il Sole della crescità.

Post scriptum
Caro Checco no tutti abbiamo un Padre notaio, non tutti ci possiamo permettere dei Master

Marctiell il 10 marzo 2011 alle 23:00

Ciao Massi,

leggo le tue parole e mi vengono in mente i tanti volti qui al Nord dei giovani campani che per necessità lavorative si sono trasferiti nella ricca Milano o nella verde Brianza (a tratti velenosa come cantava Battisti…e non solo per lo smog). Tra i tanti ho avuto la fortuna di conoscere mia moglie di Avellino anche lei fuggita in cerca di un’occupazione. Dopo 4 anni di vita insieme abbiamo avuto la fortuna di trovare un lavoro in Campania e tra qualche mese vivremo insieme una nuova avventura in Irpinia. Per me totalmente nuova da ogni punto di vista…Parto verso Sud con tanto entusiasmo e voglia di mettermi in gioco non solo lavorativamente parlando ma cercando di vivere questa nuova realtà con ottimismo per la mia famiglia. Forse meno ricchi, ma alla ricerca di quei valori che una società come quella settentrionale sta perdendo ogni giorno di più…cosa ne pensate? Mi piacerebbe leggere le vostre opinioni in merito, i vostri consigli, i vostri pensieri…

Paolo il 29 marzo 2011 alle 11:14

Ciao Marctiell
Innanzitutto in bocca al lupo per la nuova avventura che ti appresti a vivere con la tua compagna.
L’irpinia è niente male anzi ci si vive bene, ma che ti devo dire bastano solo 50 km di distanza da Napoli per vivere bene.
Sai se avessi detto che ritornavi a Napoli ti avrei risposto come la poliziotta nel film Benvenuti al Sud, ma vai in irpinia e ti garantisco che nolti colleghi miei si stanno trasferendo la questo stà a significare che: le cose quà non stanno bene.
Paolo

Lascia il tuo commento

Le discussioni più animate

Nuovi Commenti

Le ultime pubblicazioni

Malalengua il Blog di Storie di Napoli

PresentazioneMalalengua non rappresenta una testata giornalistica in quanto è aggiornato senza alcuna periodicità. Non può quindi considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

CopyrightQuest'opera è pubblicata, salvo ove specificato diversamente e per le opere di pubblico dominio, sotto la seguente licenza Common Creatives di cui si prega leggere i termini: Creative Commons License

Privacy Il sito raccoglie informazioni tecniche (browser, risoluzione video, ecc) in modo aggregato ed anonimo al solo scopo di migliorare la qualità del servizio e fornire statistiche. Leggi l'approfondimento.