Pubblicato il 2 luglio 2009Diffondi questa pubblicazione:
La televisione ci ha sempre più abituati ad assistere, comodamente seduti in poltrona, a scene di guerra.
Siamo ormai abituati a vedere di tutto; a vedere la realtà come se fosse un film.
Perchè alla fine è uno spettacolo: decine di piani di ripresa, scie luminose, suoni, trame, avvenimenti.
A volte capita, così, di voler fare due passi sotto casa… giusto per sgranchirsi le gambe.
Un pò d’aria fresca, un pò di moto. Tanto le immagini che vediamo alla tv “non ci fanno più niente”, ci passano dinanzi agli occhi senza imprimersi nell’animo, senza che ne scaturisca il benchè minimo sentimento.
Fuori però non c’è aria fresca.
In terra l’asfalto, ad un certo punto, si stria di macchie allungate. Le segui con lo sguardo fino a lì giù.
Non c’è aria fresca; sembra piuttosto l’odore di qualcosa di bruciato.
Gomma, metallo, plastica.
Uno scheletro grigio ai margini della strada.
Le fiamme l’hanno divorato, forse stanotte. Ora è solo una carcassa.
Colpita da un missile o distrutta da un’esplosione.
Una volta era un’auto. Ora sembra uno dei carrarmati della tv.
Sembra, perchè alla fine è solo una delle auto che, di tanto in tanto, viene data alla fiamme da qualche teppistello da quattro soldi.
Independent Creative Director di Napoli specializzato in Interactive Communication e Brand Identity. Appassionato di fotografia.
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