Il sorriso del topo

di Massimo Caruso topo Pubblicato il 23 novembre 2010
in: Cronaca | Riflessioni
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Sono passati pochi giorni dall’arresto del capocamorra (non chiamatelo boss, è solo un delinquente un pò più spietato e furbo) Antonio Iovine, nato il 20 settembre del 1964 a San Cipriano D’Aversa, ricercato dal 1996 e già condannato all’ergastolo Il 19 giugno 2008, nel processo d’appello del maxiprocesso Spartacus, insieme ad altri componenti del clan dei Casalesi.

Ricordiamo che nel maxiprocesso è condannato anche per omicidio.

Applausi e urla di soddisfazione da parte dei poliziotti della Questura di Napoli e della folla che assisteva di fronte, come è giusto che sia; infatti è un giorno storico, uno dei più spietati tra i latitanti è stato scovato nel suo paese di origine, rintanato come un topo in qualche intercapedine ricavata nella casa di un fiancheggiatore.

Personaggi come Antonio Iovine sono costretti a vivere come topi, pur di rimanere e gestire i tanti loschi affari del loro clan nel solo paese natale.

Personaggi come Antonio Iovine odiano la propria terra.

Personaggi come Antonio Iovine sono quelli che si sono arricchiti distruggendo la propria terra, avvelenandola, sottraendo risorse, allontanando ogni possibilità di sviluppo economico.

Ricchi sfondati, eppur abitati a vivere come topi, così abituati da non mostrare alcuna tristezza e preoccupazione, rilassati e sorridenti davanti alle telecamere probabilmente per la consapevolezza di poter continuare a vivere come un topo il resto dei giorni della propria vita.

Massimo Caruso

Sviluppatore Web professionista, si occupa anche di Docenza in procedure informatiche. Attualmente è impegnato come Team Leader e Coordinatore di un gruppo di sviluppo presso una multinazionale a Milano. Esperto di Accessiblità ed Usabilità collabora nella stesura di articoli tecnici in numerosi blog, oltre a Storie di Napoli.

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