Uno dei motivi per cui la camorra gode di un appoggio rilevante (è triste ricordarlo) della popolazione è il sapere offrire una opportunità ai giovani di guadagno immediato e facile; intendiamoci, non mi sto riferendo alla manovalanza criminale, spacciatori, estorsori, gruppi di fuoco, bensì a tutto quel sottobosco di persone che riceve dalla camorra un sostegno senza pretendere una affiliazione diretta.
Durante i giorni caldi dell’emergenza rifiuti di iinzio gennaio 2008, riguardo alle proteste per il progetto di riapertura della discarica di Pianura (Contrada Pisani) avvennero degli episodi di violenza urbana indegni.
In particolare il comune di Quarto, confinante con Pianura, fu completamente isolato per 2 giorni:
Tutte le strade di accesso e le ferrovie bloccate, nessuno poteva passare; a Quarto i negozi sono rimasti chiusi e l’immagine che più mi è rimasta impressa è stato il silenzio nelle strade, nessuna macchina, enormi cumuli di rifiuti, elicotteri che volteggiavano incessantemente.
Uno scenario degno di Blade Runner o meglio, Fuga da New York.
Purtroppo non era un film, la situazione di degrado ed isolamento ha creato non pochi problemi alla popolazione di Quarto, oltre a depressione, impotenza, paura.
Testimonianze dirette mi hanno riferito che fu impedito ad una donna incinta all’ottavo mese di tornare a casa: fu costretta a parcheggiare la macchina al di fuori dei blocchi e ragguingere la casa 3 Km oltre!
I blocchi erano composti da pochissime persone, giovani incappucciati osservati da vecchietti intimoriti in disparte.
Poca roba certo, visto che martedì 15 gennaio è bastata la minaccia di piccolo gruppo di polizia che i blocchi importanti sono stati tolti senza nessun incidente.
E così, la sera stessa, sono potuto rientrare a Quarto, oltrepassando cumuli di rifiuti, macchine bruciate, fumi di diossina.
Qualche negozio rialzò la saracinesca, e notai uno scooter, con 2 incappucciati, gridare verso il negozio: “non aprire, munnezza!” col gesto della pistola con le mani.
È passato poco più di un mese, la magistratura sta indagando su quei blocchi stradali e le violenze di quei giorni.
150 euro ai giovani che impedissero il controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine e creassero casino è più di una voce, più di un sospetto.
Passato poco tempo, sento ancora tra i giovani questa voce, quest’annuncio divulgato in tempi record, una offerta di denaro per “fare ammuina“, per ribadire ancora una volta chi ha il controllo del territorio.
20Feb 2008
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Salve mi chiamo mario e abito a pianura, ho vissuto da vicino le vicende di cui sopra, e di pagamenti occulti per creare casino non ho sentito ne visto nulla, magari voi siete più informati di me!
Quello che ho visto io e ke non è stato raccontato da voi, e che c’erano un casino di persone (donne-bambini-anziani e giovani) che hanno lottato in alcuni casi esagerando, per difendere un territorio usurpato ormai da decenni, se passate dai pisani ancora si levano alti i fumi dei veleni sotterrati 20 anni fa’.
Come si fa a kiedere a noi di ospitare dinuovo una discarica in questa area????
Ho come l’impressione ke qualcuno ogni qualvolta che si presenta un problema sociale grande come in questo caso, faccia di tutto per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dai veri drammi, tentando di proiettare i riflettori altrove, magari sulla camorra o i teppisti che lanciano bottiglie, e intimano ai negozianti di calare le serrande!
Fortunatamente esistono persone con un cervello pensante, che sanno bene quali sono i veri mali di questa città maledetta, e che non credono ad ogni cosa che si legge o racconta, e che sanno bene di quale pasta è fatta la pseudopolitica italiana e i suoi media.
Grazie.
m.p.
Mi viene in mente una frase di mio nonno:
‘o napulitane é sulo chisto:
chello che é mio é mio e chello che é e tutti nun é e nisciuno.
Il degrado di Napoli e provincia é forse dovuto a questa filosofia?
leggendo il passato almeno da Masaniello in poi, penso proprio di si,
ma forse sbaglio ed ho proprio voglia di sbagliarmi.