Sono passati pochi giorni e si è già spento l’eco dell’arresto del boss superlatitante della camorra, Licciardi, fra i trenta ricercati piu’ pericolosi nella lista del Viminale.
L’eco mediale si è spento in maniera diversa rispetto agli spettacolari arresti dei boss mafiosi negli ultimi anni:
assenza di una folla esultante al di fuori della questura, nessuna scena di giubilio da parte degli agenti partecipanti allla cattura.
Aggiungo un elemento che ritengo importante:
la presenza di una moltitudine di familiari, a piangere, ad insultare le forze dell’ordine, a minacciare i fotografi, tutto al di fuori della questura, in pieno centro di Napoli.
Perchè ancora si assiste a queste scene?
Certo, la storia della camorra e la sua infiltrazione nella società è diversa da quella della mafia “storica”, che sembra in netto declinio come fenomeno sociale (…).
La Camorra sembra pienamente potente, viva, anche con questi arresti “eccellenti”, in quanto gode ancora di un certo “rispetto” sociale” oltre ad incutere timore.
E questo costringe la società civile ad assistere con imbarazzo alle consuete scene di una folla di persone che insulta le forze dell’ordine per l’arresto di un boss sanguinario, uno dei tumori della nostra società, fortunatamente estirpato, ma che purtroppo ancora contagia il vivere civile.
2Feb 2008
Tag: Camorra
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