Esiste in rete un sito web che ha l’obiettivo di fornire informazioni e documentazione sugli avvenimenti legati alla discarica di Chiaiano, nel cuore di Napoli.
È il curatore del sito stesso, Santolo Felaco, a presentare il progetto sulla pagine di Malalengua:
Quando quasi due mesi fa mi recai al presidio del Poggio Vallesano capii che quello che stava succedendo doveva essere raccontato.
Raccontato con il mezzo di informazione più potente a nostra disposizione: internet.
Il sito chiaiaNOdiscarica ha un solo obiettivo: quello di informare, cosa che ormai non è più eseguita dalla maggior parte dei giornalisti.
È inutile dire che, come si evince dal nome, il sito mette a disposizione tesi e documenti che attestano la non idoneità della cava che dovrà ospitare i rifiuti.
I media hanno convinto gli italiani che l’idoneità stabilita dall’Arpac mette la parola fine sulla vicenda:
“Chiaiano è idonea, la discarica può essere aperta”.
I media non ci hanno spiegato che la fantomatica idoneità stabilita dall’Arpac, ammettendo per un istante che sia attendibile, stabilisce solo che non c’è alcuna possibilità di inquinamento della falda acquifera.
Non è un’idoneità che riguarda tutti gli aspetti, i rilievi effettuati nella cava non dicono nulla riguardo l’idoneità urbanistica, logistica, ecologica e sanitaria.
Per queste ultime basterebbe google maps per scoprire che la cava dista mediamente 2,0 Km dagli ospedali della zona ospedaliera.
Una discarica ospedaliera non si era mai vista.
Il sito mette a disposizione, grazie al valido aiuto di diversi utenti, una sezione ricca di documenti, che dimostrano la non idoneità della cava, testimoniando la scelleratezza della classe politica italiana, che da destra a sinistra ha avuto la brillante idea di indicare Chiaiano come sito di stoccaggio di rifiuti indifferenziati (per decreto sono compresi tra questi anche rifiuti pericolosi).
Nella stessa sezione sono consultabili numerosi documenti che presentano alcune alternative alle discariche e agli inceneritori, tanto per dimostrare che non sappiamo solo dire “no”.
Con la nascita del mediacenter (centro di informazione multimediale situato nel presidio) è stata integrata nella home del sito la web‐tv che trasmette interviste, documentari e la diretta live dallo stesso presidio.
In tal modo il sito è diventato un punto d’incontro virtuale per tutti coloro che condividono la nostra battaglia.
I ragazzi del mediacenter hanno portato il presidio nelle case dei visitatori, o meglio ancora il visitatore si sentiva al presidio dinanzi al monitor del suo pc.
Il mediacenter ha chiuso bottega oggi stesso, spero che riprenda al più presto la propria attività.
In definitiva chiaiNOdiscarica è il Davide contro i Golia dell’informazione.
Golia che non sono stati per nulla generosi con noi di Chiaiano.
Ci hanno considerati camorristi e guappi; dopo aver convinto gli italiani della idoneità della cava ci hanno definiti egoisti, campanilisti e per poco non ci hanno indicati come i responsabili dell’emergenza rifiuti campana.
Che dire più?
Visitate www.chiaianodiscarica.it e fatevi un’idea del paese in cui viviamo.
Santolo Felaco
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